Thursday, 29 January 2015

The Earth is crying

Among populations that still live close to nature (very few!), that we call primitive from the height of our pride or stupidity, there is a concept of cyclical time tied to the natural rhythm of the seasons. For the Greeks it was the same, Nature was eternal, it was contemplated and even the social order had to reflect this natural pattern, although already Socrates began to see men independently from Nature. With Christianity time begins to be experienced as linear and God, who created humans from nothing, gives them power over Nature. With the Renaissance, Humanism, from Descartes on, God is removed from the center. Mankind is at the centre of the world nowadays and can dominate and manipulate Nature as a God but with the danger of destroying everything. The most tragic aspect is that we think we can dominate the technical device that we invented but in reality we are controlled by it. How do we get out of this? First, we must change the way we think.
We need to put limits to our activities and ourselves. Mankind cannot be at the center of everything, but needs to be in harmony with Nature that surrounds us, stay rooted in Mother Earth and feel as a whole with It. We need to create an ethic that involves the defense of Nature.
Will we change our way of thinking, decrease the economic activity, use the technique to clean up the environment and then live in harmony in it? Possible but very unlikely if we do not start acting immediately.

Saturday, 24 January 2015

Il Mistero dell'Essere

L'Essere o la Natura o il Tutto, etc.., come si preferisce,  non puo’ essere entificato, cioe’ essere ridotto ad un ente, o somma di tutti gli enti, e quindi conoscibile, afferrabile e magari manipolabile. Questa e’ stata la storia della metafisica occidentale secondo Heidegger, culminata con il dominio della tecnica. L’Essere pero’ non puo’ essere neanche qualcosa di fluido, diveniente, possibilita’, perche’ non frena la forza creatrice/distruttrice dell’uomo nell’eta’ della tecnica. La critica di Severino all’Essere proposto da Heidegger mi sembra giusta. Ma direi che lo stesso Heidegger se ne rende conto. Nella sua famosa frase “solo un Dio ci puo’ salvare” e’ implicito secondo me che la sua idea di Essere e’ inadeguata perche' ha bisogno di un Dio che gli stia sopra. L’Essere non puo’ che essere allora un immutabile, infinito, eterno, immobile, che ingloba tutto (gli enti, la materia, l’energia, le idee, i progetti, le possibilita’ percorse e quelle imcompiute, etc..). Con un’operazione di astrazione possiamo pensare il Tutto ma non possiamo afferrarlo perche’ ne siamo parte. Possiamo manipolare la natura attraverso la tecnica, potremmo perfino cambiare la nostra natura di uomini e diventare immortali ma non potremo mai dominarlo, stare sopra ad esso. Se ce ne renderemo conto finira’ questa quest’epoca folle, nichilistica dove l’unico dio e’ il denaro e finira' questo delirio di onnipotenza attraverso la tecnica come rimedio all’angoscia della morte che non sappiamo gestire. Direi quindi che solo un'apertura mistica al Mistero del Tutto ci puo' salvare perche' possiamo pensare l'immutabile ma rimane ineffabile e inintelligibile.

On Free Will

We always take for granted that we have free will, that we decide freely, we consider freedom as one of the most important value of our society. However I would like to ask: are we really free? And what freedom really consist of? There is a long tradition of determinism, great philosophers like Spinoza, Schopenhauer, Emanuele Severino, just go mention a few, even Einstein, argue against freedom.
What about if it is just an illusion? What about if the future is there already and we do not see it just because we live in a very limited time? What about if time is illusion too and the past, the present and the future are just conventional and part of the whole?
Maybe we need to live in this illusion to avoid paralysis, we need to think that our very act of thinking is free. However it would be useful if we doubt and not take freedom as the Truth.

Community versus individualism

Nowadays we live in an atomized world where each of us is considered only an individual and not part of a community. We are only important as consumers. Instead we should re-discover the importance of our roots, the attachment to the land. However we should also bear in mind that communities can be stifling, rule-binding with little room for self expression. Will we be able to return to medium-small communities where there is solidarity and connection among people but also space for self emancipation? I think that is the best option in a world that tend to be more and more globalized.

Tuesday, 16 December 2014

L'Essere e il dominio della Tecnica

Per Emanuele Severino il dominio della tecnica deriva dalla paura del nulla. Con la scomparsa degli immutabili (Dio, la Metafisica) e’ la tecno-scienza che assume il compito di dare una speranza di immortalita’.
Secondo Severino ci si e’ dimenticati dell’insegnamento di Parmenide secondo cui il nulla non esiste perche’ “l’Essere e’, il non essere non e’”.
Per Heidegger il dominio della tecnica e’ il frutto del pensiero metafisico occidentale che tratta l’Essere come un ente che puo’ essere studiato e conosciuto. Per Heidegger l’Essere non e’ definibile con le categorie con cui descriviamo un ente perche’ l’Essere e’ evento, accadimento, possibilita’.
Secondo me sono due aspetti delo stesso fenomeno. L’uomo non sopporta l’idea della morte del proprio io e del proprio corpo. Inoltre non accetta di essere finito e di non poter conoscere il come e il perche’ delle cose. Per questo ha inventato le religioni, la filosofia, la scienza, la tecnica. Anche la filosofia di Severino per cui tutti gli enti sono eterni e’ un modo di combattere l’angoscia, rimedio del tutto inefficace secondo me. La tecno-scienza e’ l’ultima invenzione con cui nutriamo l’illusione di una conoscenza totale e della nostra immortalita’ ma stiamo andando verso l’autodistruzione anziche’ l’immortalita'.
Per me l’Essere e’ il tutto, l’universo infinito ed eterno, cio’ che appare e cio’ che non appare. L’essere e’ inconoscibile perche’ noi ne siamo parte e siamo dentro questo mistero. Non vivremo mai bene se non accettiamo i nostri limiti e la nostra finitezza.

Thursday, 30 January 2014

Verso la distruzione della Natura e l'autodistruzione dell'Umanita'

Presso i popoli della natura, che noi chiamiamo primitivi dall'alto della nostra superbia, c'e' un concetto del tempo ciclico legato al ritmo naturale delle stagioni. Anche per i Greci era cosi', la Natura era eterna, la si contemplava e anche l'ordine sociale doveva rispecchiare questo modello naturale, anche se gia' Socrate comincia a vedere l'uomo sotto una luce piu' indipendente rispetto alla Natura. Con il Cristianesimo si comincia ad avere una visione del tempo di tipo lineare in quanto e' Dio che crea l'uomo a cui conferisce il potere sulla Natura. Con il Rinascimento, L'Umanesimo, con Cartesio si toglie Dio dal centro del mondo e si pone l'Uomo che puo' cosi' dominare la Natura senza neanche piu' il freno di un Dio.
Ecco quindi che siamo arrivati a dominare, manipolare, calpestare la Natura e sull'orlo di distruggere tutto. L'aspetto piu' tragico e' che pensiamo di poter dominare il dispositivo tecnico che abbiamo creato ma in realta' ne siamo totalmente succubi.
Come ne usciamo? Innanzitutto dobbiamo cambiare il modo di pensare.
Abbiamo la necessita’ di darci un limite alla nostra attivita’. L’uomo non puo’ piu’ porsi al centro di tutto ma essere in armonia e in ascolto con la natura che ci circonda. E’ anche necessario rimanere radicati nella Madre Terra e sentirsi un tutto con Essa. Guardare la Natura con contemplazione, con mistero e poesia. Se continuiamo a buttare immondizia sul nostro letto finiremo per esserne sommersi. Dobbiamo creare un’etica che prevede la difesa della Natura. Dovremmo anche cominciare a guardare in faccia la nostra finitezza, non averne paura ed avere sempre in mente che siamo essere mortali.
Riusciremo a cambiare modo di pensare, fermarci e decrescere, utilizzare la tecnica per ripulire l’ambiente per poi viverci in armonia? Possibile ma molto improbabile. Piu’ verosimile e’ che questo treno impazzito vada a schiantarsi con tutti noi dentro. Spero almeno che qualcuno, dopo aver perso memoria di tutto, si salvi per riprendere il cammino verso un’altra direzione salvo che ci sia ancora un pezzetto di terra disponibile.
 
 
 
 

Friday, 21 August 2009

Austerity

This word could sound old fashioned but i think it is the only attitude that could save the world. If we go on living beyond our limits, producing and consuming too much we will soon destroy our planet.
Instead of talking of growth we should start thinking about a decrease of the economy, at least in the West.
This could be achieved with a cooperation among the States, not certainly through competition.
A well planned decrease to compensate the growth of poor countries.
Austerity should be the new style of living of the industrialized world. Mankind and Nature before profit.
Will we succeed? I think it is very difficult due to the greed of so many people. However we must try, otherwise there will be no future.
So, bring a bit of austerity in your life!